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NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO. |
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Chi
Sono
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Nome: Munky
Residenza: Alghero
Lavoro: Quasi Infermiere
Contatti: Mail
Msn: munky@tiscali.it
Fissazioni: Sable
Hobby: Bere |
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Quello che segue è uno dei tanti racconti che scrivo quando ne ho voglia; oramai ha più di un anno sulle sue spalle, ma è una delle poche cose che ho scritto che mi piace.
Nello Spazio di un'eternita'.
Il ragazzo, che iniziava a farsi uomo, di fronte a qualche presente inizio' a parlare, a ricordare i tempi in cui erano ancora in cinque:
- Correva l'anno 1998, eravamo in una gita scolastica, una di quelle dove si beve parecchio, si fuma fino al crepare e si tenta di portarsi a letto la ragazza del cuore. Insomma, era una di quelle cose che ti riduci male, comunque vadano le cose... Eravamo tutti riuniti ricordo e stavamo proprio messi uno peggio dell'altro: c'eri tu Miche che avevi la faccia d'un verde bottiglia...-
Miche: - Gia' e' vero, lo ricordo anche io! -
- Beh si insomma eravamo messi male tutti quanti. Lui, si alzo' e disse qualcosa del tipo ''Ragazzi io vado a pisciare''. Usci' dalla camera e fu li' che la vide. -
- La vide? -
- Certo, LA vide. LEI. Non c'e' bisogno che ti spieghi chi sia lei no? Beh si insomma direi che fu proprio cosi' che inizio' la loro storia. -
- Gia' lo ricordo anche io. Lei gli faceva il filo da parecchio, era proprio persa, mentre lui non ho mai capito se non se ne fosse mai accorto, oppure lo facesse apposta. Beh quella sera che era sbronzo ne approfitto' e la bacio' e cosi' inizio' la loro storia. Dopo due giorni si misero assieme, innamorati folli l'uno dell'altro. -
- Gia', oramai gli amici se li era quasi dimenticati! -
- Forse fu questo il suo errore: dimenticarsi di noi, dei suoi amici. Ogni tanto lo sentivo al telefono, o al cellulare; ma le cose vere, tutti i casini li seppi sempre da terzi e non da lui direttamente. Fu la sua ragazza a chiamarmi una sera ''Ale non mi ama!'' mi disse. Ed io stetti una sera a consolarla. Avessi saputo come sarebbe andata a finire l'avrei mandata a quel paese. E dire che lui era sempre stato perso, ci aveva sempre creduto, fino alla fine. -
- Dici davvero? -
- Gia', Ale ci aveva sempre creduto, aveva sempre creduto che lei fosse la ragazza giusta. Che fine ha fatto, poveraccio. Appeso ad una corda in camera sua. Guardate li', ci sono i suoi - ed indico' due distinti signori; l'uomo tratteneva a stento le lacrime, con una faccia bianca come il lenzuolo, mentre al donna, rossa in viso, si concedeva ad un pianto dirotto.
- Venite, andiamo a fare le condoglianze -
Uno degli amici si avvicino' all'altro.
- Senti Gian, tu l'hai mai visto quello li'? - - No, mai. Eppure sembrava conoscerlo bene l'Ale. Guarda sta parlando con i genitori -
Il ragazzo in questione si avvicino' alla donna in lacrime, la madre di Ale, sussurrandogli qualcosa all'orecchio, e la donna smise di piangere.
- Chissa' che le avra' detto - - Guarda, sembra che sia un qualche familiare - - Gia'; pero', e' strano, io non l'ho davvero mai visto. Eppure conosco un po' tutti, nella loro famiglia - - Forse e' un parente lontano - - Mah, non saprei, Ale non me ne ha mai parlato. Poi guardalo, non sembra nemmeno che sia vestito come ad un funerale -
Una volta riunitisi i vecchi amici, dopo il saluto ai genitori del defunto:
- Ricordo ancora il giorno in cui decise. Mi telefono'. Era stranamente tranquillo, direi. Mi disse (lo ricordo ancora come fosse ieri) ''Gian, io sono pronto sai? Lei mi ha lasciato, per l'ennesima volta, e sinceramente non ce la faccio piu''' ''Ma che cazzo dici'' rispondo io ''che cazzo vuoi fare! Ale che cazzo hai in mente!'' Lui nemmeno mi sentiva ''Beh, io son stanco, sul serio. Ho sempre perso in vita mia; anzi non so nemmeno se ho vissuto davvero. Solo una ed una cosa riusciva a farmi sentire felice e quella cosa l'ho persa, per sempre. Ed io son stanco di perdere, sono stanco di tutto. Sono stanco anche di vivere. Ti prego, perdonami. E dille che la amo, con tutto il mio cuore. E voglio bene anche a te ed agli altri.'' E riattacco'. Scoprii solo dopo che dopo la telefonata a me, telefono' pure a lei e dopo si appese ad una trave, in camera sua. Se solo fossi riuscito a parlargli un po' di piu'... - una lacrima gli segno' il volto.
- Era davvero a pezzi poveraccio. L'aveva fatto soffrire parecchio - - Io penso che anche Ale avesse le sue colpe... - - Ma tu chi sei scusa? Come puoi dire certe cose senza averlo conosciuto? Come puoi dire che anche Ale aveva le sue colpe? Tu chi cacchio sei? - - Gian guarda chi c'e', la stronza - - La stronza? - - Gia', lei! Ha avuto pure il coraggio di venire! - La ragazza stava entrando in chiesa, con occhiali da sole scurissimi sugli occhi e passo incerto. Si volto' verso di loro li fisso' quasi senza espressione. Loro la fissavano, uno sguardo incazzato e triste allo stesso tempo. Poi, sotto gli sguardi duri degli amici volto' la faccia ed entro' in chiesa.
- Stronza! Non doveva venire! - - Ma perche' e' una stronza? - - Ma scusa tu chi sei? Non conosci proprio nulla di Ale? Che ci sei venuto a fare qui? Non sai quello che gli ha fatto quella stronza!! -
Lo sconosciuto gli fece un sorriso e gli volto' le spalle
- Ma tu guarda che tipo! Non sa nemmeno il motivo perche' Ale se n'e' andato - - Ehy Gian, guarda! Lo sconosciuto le si sta avvicinando - - Ma che vuole fare? -
Lo sconosciuto le si avvicino'. Lei era in lacrime, di fronte alla bara aperta. Lui le tocco' una spalla ma non disse nulla e lei gli si getto' al collo piangendo. Non erano lacrime di tristezza pero'. Sembrava quasi fosse felice.
- Certo che quel tizio e' proprio strano - - Deve avere una bella faccia da culo per avvicinarsi prima ai genitori e poi a lei. E' davvero strano che non lo conosca, soprattutto se conosce lei -
Dopo aver lasciato la ragazza, lo sconosciuto si avvicino' ancora al gruppo di amici.
- Ragazzi, ora devo proprio andare - - Ma si puo' sapere chi cacchio sei tu? - - Come Gian, non ti ricordi? Io ricordo benissimo che ogni volta che prendevi una bottiglia in mano diventavi tutto rosso! E tu Miche? Tu appena fumavi una canna diventavi bianco bianco, come un lenzuolo! -
E si mise a ridere
- Ma, non ci posso credere, tu sei... -
Lo sconosciuto fece un sorriso strano, un po' sgembo. - Ragazzi io devo andare. Dovevo solo farvi un saluto. Vedrete, prima o poi ci reincontreremo. E, per favore, non siate troppo duri con voi stessi, e neppure con lei. Soprattutto tu Gian. Non potevi sapere che sarebbe finita cosi', e nemmeno io me lo sarei immaginato, quella sera dopo che uscii sbronzo dalla camera. Ma e' andata cosi' ed oramai voi dovete farcela anche senza di me. Siate forti anche per me, visto che io non lo sono stato. Arrivederci. -
E spari' in lampo lasciando attoniti il gruppo di amici.
--- FINE ---
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Ieri notte non sapevo che fare e mi sono letto 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire. Sinceramente non so esattamente cosa pensare; trovo abbastanza assurdo il tema di fondo di quel libro (una ragazza che poer trovare il vero amore, si scopa un pò tutti quelli che le capitano a tiro) però c'è una cosa che mi ha fatto abbastanza riflettere: tutti i maschi sono così? Ed ancora: quante volte è capitato che facendo l'amore con qualche ragazza questa non abbia pensato solo che fossi una specie di grosso stronzo egoista?
Chissà. Personalmente credo in molte cose; credo nell'amore, credo nella fedeltà, credo nella fiducia. E sono tutte cose che nella mia vita sono riuscite sempre a calpestare, ad infangare, eppure ci credo ancora. Per me è inconcepibile una storia senza un minimo coinvolgimento sul lato sentimentale. Certo, anche io ho fatto la mia buona dose di bastardate, anche io ho fatto soffrire. Ed anche io ho fatto sesso senza amore. Ma è una cosa che mi lascia sempre con un vuoto dentro che non riesco a colmare. Quando è che il sesso smette di essere tale, ed inizia ad essere Fare l'Amore? Non so. A volte basta un attiamo, a volte non ne bastano mille. In questo mondo che mi appare folle, forse sono una delle poche persone che pensa che sia ancora importante fare l'Amore, piuttosto che scopare.
E' buffo in verità: quand'ero più piccolo e non capivo ancora un cazzo, volevo solo scopare, mentre tutte le mie amichette e/o fidanzate voelvano una storia seria, un fidanzamento che durasse. Ora sono io che voglio una storia seria, ma di ragazze che vogliono la stessa cosa non ne trovo. E tutto questo mi fa sentire un poco triste, perchè vuol dire che forse quel cazzo di Romanticismo, quel cazzo di Amore che ho tanto sperimentato in passato, forse se ne sta andando, assorbito dalla nostra vita frenetica, in cui importa più avere il cellulare nuovo, piuttosto che stare bene con se stessi e con la persona che amiamo.
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Torno a scrivere qui dopo qualche giorno di ritiro ascetico. In realtà ho passato le mie giornate a prepararmi al matrimonio di ieri (cioè bevendo) per essere psicologicamente pronto alla mega mangiata & sbronza del famoso matrimonio di mio cugino.
In pratica mi ci vorranno almeno 3-4 giorni per irprendermi completamente, visto che oggi ho continuato a bere ed a mangiare.
Insomma, non sto messo benissimo.
Ieri tra un delirio e l'altro alcoolico, mi stavo mettendo a pensare alle varie tipologie di donne che ho conosciuto e che conosco tuttora. Personalmente elevo la donna a bellezza d'arte, e non mi reputo affatto maschilista. PErò alcune cose penso che siano indiscutibilmente vere
Esistono le ragazze normali? E' una domanda difficile questa, anche perchè il concetto di "normalità" è molto eterogeneo. Per
me può essere normale una ragazza casa e chiesa, per un'altro che la sua donna gli caghi addosso. L'affermazione quindi vorrebbe rivisitata così: "Esiste una ragazza che non sia completamente scema?" Fino a qualche tempo fa pensavo di si, e che fossero anche abbastanza diffuse. Invece ora non ne sono più tanto sicuro.
Certo, io sono di parte perchè di persone sane, in generale, non ne ho mai conosciuto. Sicruamente una ragazza "normale" esiste, il problema è che è un'impresa titanica trovarne una che non sia afflitta da crisi maniaco/depressive, forme di zoccolaggine acuta o chissà cos'altro. Nella mia ricerca però ho notato che esistono vari tipologie di donne a questo mondo.
Per esempio, le Zoccole e le Zoccole Pentite. Attenzione, io non sono contro la zoccolaggine, anzi per me non è nemmeno un insulto. Personalmente credo che sia giusto e sacrosanto che una ragazza (così come un ragazzo) vadano a letto con molte persone (spero non tutte assieme) o che cambino partner frequentemente. E' una cosa che mi pare sia fondamentalmente giudsta visto che tutti abbiamo bisogno di divertirci a questo mondo, ed il sesso è bello, indubbiamente.Ma le Zoccole per me non sono delle ragazze che vanno a letto con molti uomini. Le zoccole per me sono quelle che vanno a letto con molti uomini e si professano innamorate/fidanzate o quant'altro. Credo che sia la razza peggiore che esista nel nostro pianeta. Personalmente il tradimento è una di quelle cose che mi fa rivoltare lo stomaco peggio di una bottiglia di Rum bevuta tutto d'un fiato.
La variante, la Zoccola Pentita è una di quelle mica tanto rare forme di Zoccole che stanno assieme a te in tutta tranquillità. Lei, sinceramente pentita, ti dice che in passato ha fatto soffrire alcuni ragazzi, ma che a te ci tiene davvero. Poi senza un motivo specifico cambiano completamente carattere e diventano fredde come la neve e POI ti lasciano. In seguito scopri che c'avevi una vagonata di corna che manco le renne di Babbo Natale.
Esistono anche le Depresse. Sono quelle che ti hanno preso per una specie di telefono azzurro, che ti scaricano addosso le loro fobie, le loro sfighe più allucinanti mai concepite da mente umana. Ricordo chiaramente che una tipa mi aveva detto che aveva paura dell'erba del prato.Non so da cosa è scaturito tutto ciò, ma sono tristemente diffuse. La cosa tragica di queste ragazze è il fatto che i loro problemi non finisco MAI, c'è sempre qualcosa di nuovo, anche di inventato pronto per esserti scaricato addosso.
A pari passo con le Depresse, esistono le Insicure, che sinceramente, non so cos'è peggio fra le due. Certo è che se tu sei una persona molto ottimista, una ragazza Insicura ti farà passare tutti i tuoi buoni propositi per diventare la pallida ombra di te stesso.
Delle Pazze non c'è molto da dire, solo che non sono persone affidabili. E' gente che cambia idea da un giorno all'altro, spesso anche da un'ora all'altra.
E poi, infine, le ragazze normali.
La cosa tragica di tutto questo, è che a volte ti capita una combo di ragazza Depressa & Pazza, o Depressa & Insicura & Zoccola/Zoccola Pentita e lì non c'è molto da fare se non aspettare serenamente la fine di tutto.
Non che noi uomini, in realtà siamo messi molto meglio, anzi. Tra truzzi, Chinghiali, Imbecilli et simila non so veramente per chi tifare.
Certo è che è un mondo folle.
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Io odio. E ne sono fiero.
Odio, e sono vivo.
Odio, in maniera viscerale, profonda, infinita. Odio. E ne ho tutte le ragioni. L'odio è la mia fiamma, nera come una notte d'estate senza stelle e senza luna, nera come il più profondo abisso della disperazione in cui posso tuffarmi, nera come il fondo del pozzo di un'anima vuota. La mia fiamma. Il mio odio. Si muove, si nutre, brucia dentro sempre vivo, pronto a ridestarsi. Io odio, perchè è solo una risultante dei calci in culo che mi hanno dato, odio per tutte le delusioni che ho avuto, odio per tutti i tradimenti che ho subito. Io odio e sono vivo.
E questa fiamma nera non si spegnerà mai.
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Finalmente è finito stocazzo di giorno. Spero che questo cattivo umore che mi ritrovo da tutta la sera sparisca domani, non mi va di stare incazzato. Perchè poi mi sono incazzato?Boh
Mi sono svegliato all'alba di mezzogiorno, ho dormito abbastanza bene, ho guardato il cellulare e c'era un messaggio. Della mia ex. "Tanti auguri e 1000 di questi giorni" Che tristezza. Da un'ipocrisia all'altra, veramente: poteva ampiamente risparmiarselo in verità. Io le ho risposto con un "Grazie." con il punto compreso, ma penso che un bel vaffanculo ci stesse da dio. Mah, sarà quello che mi ha rovinato la giornata, anche se non penso.
Il giorno del mio compleanno è sempre stato un dramma, e oggi non mi sono nemmeno ubriacato. Bah che schifo.
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Avete mai visto un cadavere putrefatto? Una carcassa disumana da cui escono dei vermi giallastri, che lasciano una scia di bava nera dietro di sè; dove le mosche depongono le uova dentro le orbite oramai vuote di un corpo senza vita. Dove il fisico è talmente deturpato, nero, sanguinoso da sembrare irriconoscibile. Un cadavere talmente straziato, nel corpo e nell'anima da essere completamente irriconoscibile, solo un pezzo di carne macellata ed andata male. Avete mai visto una cosa del genere?
Io si. Ogni mattina, quando mi guardo allo specchio, vedo quel fottuto cadavere che mi fissa con le orbite vuote.
No, non è bello.
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Fra l'altro, sto ascoltando, ciclicamente un'ìaltro gruppo che mi son ritrovato sull'hd, i Pensione Libano.
Chissà perchè mi fan salire una tristezza addosso... Ho le mie hit, in questi giorni: mi metto i Succo Marcio e mi incazzo; metto su i Pensione Libano e mi itnristisco. Beh cazzo almeno i Bouncing Souls mi fanno ancora gasare. Ci vuole una birra qui; una bella birra fresca per schiarirmi le idee con una sigaretta.
Ieri mi sono ubriacato, fra parentesi. E non poco. A dire la verità non ricordo cosa ho bevuto da un certo momento in poi; non sono nemmeno sicuro di aver fatto alcune cose che ricordo. Mah, ci vuole una birra, veramente.
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Oh cazzo Oggi compio 22 anni. Che merda.
Odio il giorno del mio compleanno. Lo detesto perchè è il preludio ad una serie di catastrofi che avverranno a dicembre, a natale. Odio anche il natale. Odio diventar vecchio, odio il natale. Il natale è una festa inutile, infantile, zozza. Non ho ancora capito perchè festeggiamo il natale. La nascita di Gesù bambino? E allora? Per quel che mi riguarda poteva non nascere affatto. Che tristezza. Ma il vero motivo per cui odio il natale è che mi capitano le peggio sfighe di questo mondo; e si parte sempre, puntuali, il giorno del mio compleanno, per la parabola finale, il 27 dicembre dove ci sarà un exploit. L'anno scorso il periodo sfigato è durato fino al 31, quando, dopo essere tornato alla macchina da un capodanno orribile con gente uscita dalle patatine, mi son ritrovato con lo specchietto sfasciato. Cazzo quest'anno spero di uscirne ancora tutto intero. Come sempre una bufera di sfiga nera si sta per abbattere sul mio gracile corpicino.
Cazzo speriamo almeno di trombare.
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