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NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO. |
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Chi
Sono
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Nome: Munky
Residenza: Alghero
Lavoro: Quasi Infermiere
Contatti: Mail
Msn: munky@tiscali.it
Fissazioni: Sable
Hobby: Bere |
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I
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Fai un'opera pia, aggiungimi ai preferiti

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Ultimo singolo della Banda Bassotti. Era da un pò che volevo metterlo qui, finalmente l'ho trascritto l'altra sera. Siete dei grandi, ragazzi, e per me un esempio. Hasta siempre!
Banda Bassotti - Amore e Odio
Amore ancora scorre l'odio nelle vene E il sangue ogni giorno torna nella terra Lungo la strada per l'inferno Ognuno col suo proprio dio Con il suo odio e la sua guerra Ti guardi indietro e casa tua è polvere nel vento Le bambole spezzate tra le auto bruciate non sorridono più
Un altro giorno senza pane un altro giorno senza amore Un altro missile che cade E poi un'altra generazione nata dentro un campo profughi Senza un giorno di pace Parola senza senso dai confini oscuri e poi Check point globalizzati le pietre I carri armati quella fotografia
Quando sei andata via non eri ancora una donna Per la strada che non ha ritorno Due fili due condanne la vita salta via
Zingari ed ebrei curdi e palestinesi Numeri sulla carne e poi visi bendati l'incubo che ritorna
E sei tu da un libro di foto che ritorni E sei tu da un libro di foto che ritorni E sei tu da un libro di foto che ritorni
Che ritorni da me
E sei tu da un libro di foto che ritorni E sei tu da un libro di foto che ritorni E sei tu da un libro di foto che ritorni
Che ritorni da me
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Io penso che ogni persona a qwuesto mondo, prima o poi debba avere a che fare con i suoi demoni interiori.
Penso che prima o poi chiunque raggiunga il fondo, il suo buco nero personale di sofferenza; credo che sia una cosa naturale. Alcuni ci arrivano troppo presto, alcuni ci arrivano troppo tardi, alcuni credono di esserci arrivati, mentre c'è ancora molto orrore che li aspetta. Per alcuni questo tormento non finisce mai, per alcuni finisce anche troppo in fretta. Ho visto molte volte il fondo di me stesso, ho visto molte volte quanto in basso posso andare ed ho imparato che non c'è mai limite a quello che può succedere.
Ieri una mia amica mi ha detto che sono io quello che sceglie di soffrire per queste cose, sono io il principale artefice del mio dolore. Il che è anche vero, quanto non lo è. E' vero, sono io che sto male, sono io che "scelgo" (tra virgolette) di non scegliere, sono io il principale artefice del mio destino della mia sofferenza. E' vero. Non lo nego. Pero' non scelgo volontariamente la via della sofferenza. Ci sono alcune volte che è inevitabile soffrire e non ci si può far niente. Per esempio, la situazione che sto vivendo attualmente non è delle più facili; fino a qualche giorno fa riuscivo ancora a gestire la cosa, mettendo un cerotto qui e là dentro la mia anima ed andando avanti. Ora invece non ci riesco. Sono state alcune cose che ho saputo, sono state alcune cose che mi hanno detto, sono state alcune cose che ho vissuto che hanno ulteriormente peggiorato la situazione attuale.
Ho fatto soffrire a morte una persona a me molto cara, ho scoperto di essere ancora innamorato di una persona, ho scoperto (anche se lo sapevo già) che una mia ex pensa ancora che abbia fatto qualcosa di mostruosamente orribile, tre anni fa; ho scoperto che non riesco ad andare avanti.
Ed ho ripreso a bere.
Non c'è un motivo preciso, o ce ne sono tanti, non so. Ho ripreso, forse non ho mai smesso, senza un motivo plausibile.
Se questa estate ero quantomeno giustificato da una certa combinazione di sfiga, disastri sentimentali e familiari e devastazione personale, ora non trovo una giustificazione plausibile a questo fatto. Forse non è cambiato nulla, forse è cambiato tutto, non lo so. Quello che so è che no mi sento troppo bene.
Affatto.
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Mi trovo in una situazione alquanto strana e per nulla facile. Da un lato sono innamorato (ricambiato) di una persona con cui sto uscendo e con cui ho già avuto dei trascorsi. La cosa non è così semplice come sembra, per ora siamo "semplicemente" amici, entrambi abbiamo deciso che se dovesse succedere qualcosa succederà e basta se e quando verrà il momento. Dall'altra non so se è il caso di chiudere definitivamente questo capitolo con lei, con questa parte della mia vita che lei rappresenta ed iniziare qualcos'altro.
A volte, ci sono giorni che penso di inseguire una chimera che mai raggiungerò con lei; a volte invece penso che forse qualcosa succederà prima o poi. Cosa fare? Non lo so.
Se ci penso profondamente, posso dire che non mi sento pronto ad affrontare una qualsiasi storia, se non con lei, nonostante tutto. Una storia che inizi piano piano e che si evolva senza fretta, con lei. Ci ho provato ad avere altre storie, mi sono addiruttura fidanzato, ma ho scoperto che non riesco a farmi prendere, a fare qualsiasi altra cosa; non riesco a relazionarmi seriamente con una persona dell'altro sesso, ad avere un rapporto che sia altrettanto importante come quella che ho avuto con lei. Non solo: non riesco ad avere nessun tipo di relazione con l'altro sesso. Non riesco nemmeno a fare l'amore con altre ragazze. L'unica cosa che riesco a fare attualmente è bere. Quando bevo mi diverto, mi distraggo, non penso.
Ho giurato a me stesso che non avrei più raggiunto i picchi di questa estate, dove l'alcool era diventata una ragione d'esistere, una ragione per uscire di casa, una ragione per farsi del male in modo gratuito. Ho giurato a me stesso che non ci sarei tornato, ed effettivamente ho smesso con quella vita schifosa. Però mi dà da pensare: in questo periodo aspetto solo il sabato per svagarmi, per bere e starmene per i cazzi miei con i miei amici. Ed in questo periodo in cui niente è certo nella mia vita, aspetto solo di sbronzarmi per almeno farmi quattro risate.
Forse sto solo scappando da me, da lei da tutto; però io vorrei seriamente che le cose fra noi du andassero bene, perchè io per lei non provo amicizia, ma amore e lei lo stesso. E' tutto così strano. A quel che ricordo non ho mai avuto una relazione normale con una ragazza e questa ne è l'ulteriore dimostrazione...
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