In effetti è una bella frase questa, pronunciata da una canzone.
Mi sento così.
Ovviamente non sono infallibile. Non ho la Verità rivelata (non mi chiamo Berlusconi), e commetto tanti (qualcuno, fra cui la mia voce interiore, direbbe troppi) errori o orrori. Però ancora non mi sono spezzato nonostante tutto. E' questa la mia forza: la sopportazione del dolore. Non ne sono immune, non faccio finta di niente; però reagisco. Ad ogni colpo che prendo ne restituisco uno raddoppiato. Vendetta? Battaglia? Chi lo sa. Certo è che se qualcuno me lo chiedesse, risponderei che non ci trovo nulla di male a rialzarsi, impugnare le armi e combattere.
Perchè stare a commiserarsi?
A qualcosa in fin dei conti, tutto questo dolore è servito: qualsiasi cosa mi faranno, non farà altro che rendermi più forte. Ed alla fine potrò camminare tranquillo a testa alta, senza aver paura di quello che provo.
Questa è la mia dichiarazione di guerra. La mia personale guerra contro il dolore e contro la vita.
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