NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO.

Chi Sono

Nome: Munky
Residenza: Alghero
Lavoro: Quasi Infermiere
Contatti: Mail
Msn: munky@tiscali.it
Fissazioni: Sable
Hobby: Bere


Stanco delle solite figone da copertina ritoccate al pc? Contribuisci anche tu alla creazione del calendario più brutto del 2008! Clicca sull'immagine per saperne di più!

No Sms Style


No dj in #Alghero


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martedì, 30 settembre 2008

No comment.

30/09/2008 20:58 | commenti | commenti | link |

martedì, 30 settembre 2008

Non puoi sentirti veramente un uomo, se non hai mai tenuto in mano l'intestino di una persona.

30/09/2008 17:40 | commenti | commenti | link |

lunedì, 29 settembre 2008

Ma solo io trovo che il nostro caro ministro Alfano (quello del Lodo che porta il suo nome per intenderci) sia la copia sputata di Slorth, il tizio deforme dei Goonies?



 

Sono I-D-E-N-T-I-C-I
 

29/09/2008 22:49 | commenti (2)| commenti (2) | link |

lunedì, 29 settembre 2008

Ho sempre più stima di Di Pietro, l'unico in parlamento che non sembra scaldare la poltrona, che si batte per qualcosa di giusto e che fa vera opposizione contro questo governo di banditi.
Sopratutto sembra una persona che ascolta la gente, come dimostrato dal fatto che è intervenuto in parlamento sulla questione del cambiamento della legge sugli attentati di stato, messa in evidenza da Diritto di resistenza prima e Beppe Grillo poi.
Anche se non condivido alcune delle sue idee politiche, va preso atto che è una persona che merita rispetto.
Credo che alle prossime elezioni (se ci saranno ancora delle elezioni, più va avanti questa Italia e meno ne sono sicuro...) il mio voto andrà a lui.


 

Come sempre, le tre I: Informarsi, Incazzarsi ed Informare gli altri.

29/09/2008 15:10 | commenti (1)| commenti (1) | link |

domenica, 28 settembre 2008

Quando andavo in Puglia, in genere dormivo dalla nonna di Isa che ha una specie di seminterrato dove io ed Isa potevamo farci i cazzi nostri. Nel cortile di casa c'era un cazzo di cane,Ares si chiamava; un vecchio pastore tedesco di un sacco di anni, credo ne avesse 15 o 16. Era un cane odioso quello, davvero.
Lo stronzo non si reggeva in piedi ed era sporco, cagava dappertutto e faceva i dispetti, vi giuro.
Per esempio, quando parcheggiavo in cortile la macchina della sorella di Isa (quella a cui ho distrutto lo sportello per intenderci), cagava ESATTAMENTE di fronte alla portiera del guidatore. Ma di fronte eh, lo faceva apposta perchè non mi poteva sopportare quel cazzo di cane.
Era un rompiballe: la notte si metteva ad abbaiare, oppure faceva casino col portone.
Quando Isa gli portava da mangiare, se non era di suo gradimento glielo rovesciava a terra, così come versava a terra l'acqua. Oppure passava in mezzo alle robe stese e le sporcava.
E lo faceva apposta vi dico!
Era brutto sporco e malato, quel cane.
Qualche mese fa è morto, me lo disse Isa al telefono. La notizia, lo ammetto, non mi colpì molto: in fondo era un cane che non mi sopportava e di cui non m'importava granchè. E poi era vecchio.
Questa estate quando sono tornato in Puglia mi son sentito strano a dormire in quella casa dove nel cortile non c'era più Ares.
Ogni tanto uscivo fuori aspettando che caracollasse verso di me a guardarmi minaccioso (come faceva sempre) ed invece non appariva.
Il cortile è molto più pulito adesso e sicuramente non mi trovo stronzi enormi di fronte la portiera dell'auto.
Però mi manca quel cane. Mi faceva strano stare in quella casa senza avercelo tra i piedi.
Eh, le cose strane.

28/09/2008 20:08 | commenti | commenti | link |

giovedì, 25 settembre 2008

Eccolo, è lui, l'ho trovato!
E' il regalo per qualsiasi tipo di occasione festosa: matrimoni, lauree, compleanni, battesimi, cresime!
E' lui, il sogno di ogni persona che, come me, non trova pace quando si tratta di fare un regalo:

L'INVENZIONE DEL MILLENNIO!

Ecco a voi il

BODYBOUNCER

A che serve questo simpatico attrezzo?
Ma che domande: a scopare!

Ecco a voi alcuni esempi esplicativi:


Per la masturbazione:


Posizioni base:




Sesso orale:



Posizioni Fantasia:



Per gli appassionati di bondage, s/m e sesso di gruppo:




E' o non è qualcosa di ASSOLUTAMENTE FANTASTICO?

25/09/2008 12:42 | commenti (3)| commenti (3) | link |

martedì, 23 settembre 2008

Stuzzicato da un post letto sul blog della ragazzina più odiosa dell'universo conosciuto (ciao Anna!:D), vi parlerò anche io della scelta che fu per me cruciale quando, a 19 anni, dovetti "scegliere" l'università in cui andare.
Ritorniamo quindi indietro nel tempo a svariati anni fa, mi pare che fosse il 2001 ed io mi ero appena diplomato con un bel 62.
Avevo un po tutto quello che potevo allora desiderare: una ragazza che amavo (ricambiato), avevo finalmente concluso una scuola che odiavo ed avevo un sacco di belle speranze e tanti sogni.
Avevo scelto da tempo la strada da seguire all'epoca, decidendo di iscrivermi ad una facoltà che non solo stuzzicava il mio interesse, ma che coltivava anche uno dei miei hobby maggiori da 10 anni a questa parte ovvero l'informatica. Si avevo scelto informatica come prima opzione, ed Ingegneria informatica come seconda opzione.
Ovviamente sapevo benissimo che questa scelta mi avrebbe portato lontano da Alghero, in quanto a Sassari non era minimamente presente nessuna delle facoltà che potevano minimamente interessarmi. Ora in effetti non so se la situazione sia cambiata, ma allora Ingegneria non offriva praticamente nulla.
Ora, me ne rendo conto, non avevo mai affrontato seriamente il discorso con i miei, in quanto davo già per scontato che l'avere un fratello che viveva da anni a Roma come studente e che era prossimo alla laurea, fosse un buon punto di partenza per il mio essere un fuori sede.
Avevo comunque quantomeno accennato alla mia voglia, al bisogno di andarmene da qui, nonché avevo anche comunicato le mie scelte universitarie ai miei, pur non approfondendo il discorso.
Giunse così fine di Luglio, periodo frenetico per gli aspiranti universitari, sopratutto per quelli che vogliono stare fuori: iscrizione, tasse, cercare una casa... sono tutte cose che richiedono del tempo ed io il mio ce lo stavo mettendo, davvero, nella mia ingenuità cercai come un matto case a Roma vicine all'università, mandai email di domande eccetera eccetera.
La mia ragazza sapeva già che avrei dovuto partire ed anche se la cosa non le faceva affatto piacere (ricordo ancora alcune discussioni avute) alla fine aveva quantomeno capito che io da qui me ne volevo e me ne dovevo andare.
Passai giornate intere assieme a mio fratello in cerca di una casa, vista la sua certamente più approfondita esperienza in quel campo, ed alla fine trovammo alcune offerte che sembrano piuttosto vantaggiose, si trattava solamente di andare lì e vedere ed eventualmente firmare.
Tutto contento comunicai la notizia ai miei che sembravano piuttosto perplessi riguardo le mie scelte. Sulla casa non dissero assolutamente nulla, piuttosto mi dissuasero dalla facoltà scelta con frasi tipo "Ma ingegneria è difficile sai? ci sono pochissimi laureati!" "ma che ci vai a fare ad informatica?" "Sono cose che non offrono sbocchi lavorativi, non ci andare".
Io però ero convinto, quelle erano le facoltà per me.
Fino a che, come una goccia che con il passare del tempo rompe la pietra, riuscirono a convincermi, anche tramite terze persone incontrate "casualmente" per la strada, che si, forse Ingegneria non era la facoltà giusta per uno studente del classico, sopratutto con uno che aveva la mia media scolastica. E poi c'era da sostenere il test di ingresso, i posti erano pochi, le domande tante, era impossibile entrarci senza una spintarella o una raccomandazione.
E qui ci fu il mio errore che rimpiango tutt'ora: mi lasciai convincere da queste evidenti troiate.
Così, all'ultimo momento, cambiai indirizzo di studi con qualcosa di umanistico.
Il ragionamento fu in realtà semplice: "Cosa ti piace oltre l'informatica?" mi chiesero "Beh, scrivere"
"Ma per quello non c'è Scienze della Comunicazione?" mi rispose qualcuno, credo fosse mia madre non mi ricordo.
Così guardai il programma di Scienze della Comunicazione in cui tra gli sbocchi professionali, si indicava Giornalismo.
Non sapevo assolutamente che cosa comportava un corso di Scienze della comunicazione, né che effettivamente era una di quelle facoltà che si seguono giusto per dire che non si sta combinando un cazzo nella vita. All'epoca non lo sapevo, giuro, all'epoca ero convinto che la laurea servisse a qualcosa nella vita.
Così, voilà, ecco la mia domanda pronta per Scienze della Comunicazione.
Ma io a casa non ci volevo stare; uno dei motivi che direi fondamentali della mia scelta Ingegneristica fu proprio il fatto che volevo andarmene da qua, perché soffocavo e non ce la facevo più. Volevo libertà, volevo starmene per i cazzi miei.

Comunicai dunque la mia decisione di cambiare facoltà alla mia allora ragazza, convinto com'ero di dover partire in quel di Roma. Il litigio che ne seguì fu furioso; ora mi rendo conto che in effetti lei non aveva tutti i torti in quanto non c'era alcun bisogno di andare nella capitale per fare Scienze della Comunicazione, bastava muovere il culo a 30 km da qui, all'università di Sassari.
Lei non capiva e credo non avesse mai capito realmente quanto il mio desiderio di andarmene fosse bruciante, di quanto avessi bisogno di scappare via da una realtà che non mi piaceva neanche un poco. Fui stupido all'epoca, perché invece di farle capire questo mio desiderio, alle sue grida ed alle sue incazzature risposi a muso duro e per rime invece di rimanere calmo e spiegare con gentilezza le mie motivazioni.
Quello fu il motivo per cui ci lasciammo e che creò la frattura insanabile sui cui poi si poggiò il resto del nostro rapporto.
Se anche successivamente ci rimettemmo assieme, le cose non furono più le stesse; certo i motivi furono anche altri, ma questo fu l'inizio di una discesa verticale del nostro stare assieme.

Così ci lasciammo.
Io avevo deciso la mia strada, cazzo, volevo partire lo volevo con tutte le mie forze con tutte le cellule del mio corpo.
Questa città mi aveva ferito, mi aveva calpestato, mi aveva usato. Dovevo andarmene e basta.
Passò qualche giorno, una settimana al massimo, in cui stilai una classifica di case papabili, ed in cui mandai la richiesta di iscrizione online a cui doveva seguire la domanda da presentare nella segreteria studenti a Roma.
Stampai tutto quanto e, cartelletta in mano, mi presentai dai miei per comunicare le mie scoperte in ambito abitativo, nonché della necessità di andare nella capitale per finalizzare e formalizzare l'iscrizione.
La risposta dei miei fu glaciale.
"Ma perché non vai a Sassari? Che senso ha andare a Roma visto che oramai hai scelto Scienze della comunicazione?"
"Sentite io devo partire, voglio stare fuori"
"E basta con questi sogni ad occhi aperti! Torna con i piedi per terra, non abbiamo i soldi per mandarti fuori!"

Ecco lì, crollare tutte le mie speranze, i miei sogni, le mie illusioni.
Non solo, avevo anche perso la ragazza che ancora amavo.
Li odiai con tutte le mie forze.
Perché non era solo una questione monetaria, lo sapevo allora come lo so ora che ho smesso di odiarli.
Non era solo una questione monetaria, perché mio fratello s'era laureato un mese prima e lui era stato mantenuto (pagando talaltro una retta universitaria molto salata, visto che l'università era pubblica) per quasi 6 anni a Roma.
Non ci misi molto a capire che i miei non si fidavano a mandarmi fuori di casa, fuori dal loro controllo.
Perché i miei risultati scolastici non furono mai esaltanti in 19 anni, perché combinavo casini (la storia delle lettere risaliva ad al massimo un anno prima), perché forse, giudicavano il mio voler andarmene fuori come il capriccio di un ragazzino. Capriccio che avrebbe comportato una spesa non indifferente per il mio mantenimento ed i cui risultati in ambito universitario non sarebbero certamente stati all'altezza della spesa sostenuta.
Io non ero mio fratello, non lo sono e non lo sono mai stato.
Non ho mai fatto le 3 del mattino sui libri, non ho mai preso un 9 in vita mia e non ho mai avuto un comportamento impeccabile.
Mio fratello non fu mai bocciato come me, né fu mai fonte di grossi problemi in ambito scolastico, come me che avevo una sfilza di note incredibile, richiami, accompagnamenti e pure un paio di sospensioni.
Loro non mi dissero queste cose, naturalmente, il discorso fu solo ed esclusivamente di natura monetaria.
Ma io so perfettamente che non fu solo per quello.
Lo so perché i miei li conoscevo e li conosco, so come ragionano e so come la pensano su certe cose.

Questa fu l'amara realtà che condizionò la mia vita da quel momento innanzi. Perché alla fine mi iscrissi a Sassari, in una facoltà che non mi diceva granché e che presto avrei trovato decisamente noiosa e, tempo 6 mesi, smisi di frequentare. Non li ho mai perdonati completamente per quelle parole.

Certo oramai la rabbia è svanita, l'odio se n'è andato, ma il perdono beh, tarda ad arrivare e credo non arriverà mai.

23/09/2008 13:44 | commenti (1)| commenti (1) | link |

domenica, 21 settembre 2008

Click per ingrandire

21/09/2008 14:40 | commenti | commenti | link |

venerdì, 19 settembre 2008

In genere non controllo mai i referrer del moio blog (o meglio, li controllo ma non li riposto), ma questo merita una menzione speciale:

http://www.google.it/search?hl=it&q=offro+fica+per+essere+trombata&btnG=Cerca+con+Google&meta=

Cara mia, se mi dai la tua mail provvederò a girarla a chi di dovere fra amici, conoscenti e negroni, contenta?

19/09/2008 20:13 | commenti (2)| commenti (2) | link |

venerdì, 19 settembre 2008

Cari amici, care amicie
come avrete quasi sicuramente notato, una delle iniziative più lodevoli e senz'altro di buongusto di questo blog, il Calendario più Bello del Mondo, è ferma da -oramai- ben due mesi.
La motivazione è essenzialmente una sola: benchè fornito di fote orrendamente bellissime, purtroppo viene a mancare la prerogativa (l'unica) su cui si basava l'iniziativa: ovvero proporre per ogni mese un unico soggetto (e mai parola fu più azzeccata) diverso.
Ho un sacco di foto orrende, putroppo per me o sono di quelli che già figurano nel calendario (ciao aabo!) o sono di gente che ha minacciato di querela (e non scherzo) la mia personcina, nel malaugurato caso le avessi piazzate su internet.
Quindi ecco, un ultimo disperato appello per salvare questa lodevole iniziativa: mi mancano solo 5 mesi, solo 5 foto brutte di altrettanti soggetti da mettere sul calendario. Inviatemele per posta e le inserirò immediatamente!
L'indirizzo è sempre il solito.

19/09/2008 00:04 | commenti | commenti | link |
calendario, miss blog, 2008

mercoledì, 17 settembre 2008

Ogni ragazza eccitante che sa usare una macchina fotografica, crede di essere una fotografa.

Ooh, hai fatto una foto in bianco e nero di una poltrona...
...e l\'hai ombreggiata e sviluppata da Sav-On.

Devi essere cosi\' meditativa e profonda...

17/09/2008 22:27 | commenti (2)| commenti (2) | link |

martedì, 16 settembre 2008

Ho deciso che voglio una Vespa.
Non una vespa di quelle nuove però, visto sono sia brutte che costose, no.
Voglio una vespa vecchia, di quelle degli anni 70-80.
La voglio perchè mi piace.
Chiunque sia a conoscenza di qualcuno che possa vendermela (coi documenti in regola eh) mi faccia sapere, non ho restrizioni in tal senso. Le uniche condizioni che accetto sono che 1) si metta in moto e ci si possa camminare tranquillamente 2) che abbia i documenti. Eventuali lavori di restauro li faccio da me.
Ed ora su, datemi una mano.

16/09/2008 17:57 | commenti | commenti | link |

lunedì, 15 settembre 2008

Devo dire che, per quanto tempo io stia via dalla mia città, fossero 3 settimane o 3 mesi, ogni volta che torno ci metto 5 minuti a capire che è sempre la solita merda.

15/09/2008 22:21 | commenti | commenti | link |

domenica, 14 settembre 2008

Eccomi a casa mia. Il rientro, come al solito non è stato proprio dei migliori, anzi, molto peggio del solito.
Ogni cazzo di volta che rientro a casa succede qualcosa che mi rovina i giorni di vacanza, ogni cazzo di volta.
Vabbè vah, lasciamo perdere.

14/09/2008 12:35 | commenti | commenti | link |

lunedì, 08 settembre 2008

Da http://dirittodiresistenza.go.ilcannocchiale.it/:

"Il 13 marzo 2006 sono stati modificati vari articoli del Codice Penale riguardanti gli attentati allo Stato. Di sicuro il paese sentiva un gran bisogno di queste modifiche. La più interessante è quella dell'articolo 283 del codice penale. Così recitava: " Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni." E' stato modificato in: "Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni»." Con atti violenti, non attraverso il partito di cui è padrone o corrompendo parlamentari attraverso le loro amanti. Preparati al Golpe, ma non temere se non ci saranno "atti violenti", sarà perfettamente "legale". Per pura coincidenza ricordo che l'articolo 283 è quello che fece processare la P2. "

08/09/2008 13:40 | commenti | commenti | link |

sabato, 06 settembre 2008

... oggi ho cagato 2 volte, una stamattina ed una dopo pranzo, ho mangiato un sacco, una buona pasta con le cozze ed un pezzo di focaccia pugliese ed ho fatto un paio di peti veramente puzzosi.

06/09/2008 21:14 | commenti | commenti | link |

sabato, 06 settembre 2008

Sto guardando un film orribile con Lyndsai Lohan nella parte di una sgrillettata che mette dei vestiti da battona, mentre aspetto il mio turno per docciarmi ed andare poi a mangiare un gelato fuori. Se questa sequela di parole vi suona strana, sappiate che in effetti a me non frega nulla: sto bene, veramente bene.
So che poi rimpiangerò questi momenti quando tornerò ad Alghero, visto che a casa mi aspetta il solito tran tran, l'estraneo, ma sopratutto un sacco di esami da sostenere per l'università.
Ovviamente la mia voglia di studiare è prossima allo zero però s'ha da fare e basta, che cazzo. Ed ecco la mia signora che, asciugamano avvolto addosso, esce dalla doccia.
Alla fin fine non so perchè ho scritto queste frasi inutili, avevo giusto bisogno di ammazzare 10 minuti. Anche perchè io odio quei blog in cui si parla di quante cagate uno fa al giorno, o di quanto ha mangiato o di quanto erano puzzolenti le sue scoreggie.
Vabbè va, la smetto, ci si sente prossimamente, quando avrò qualcosa di più interessante da scrivere.

06/09/2008 20:45 | commenti | commenti | link |

mercoledì, 03 settembre 2008

Arriva un momento nella vita in cui uno fa il punto della situazione e si ritrova a chiedere scusa per i molti (forse troppi) errori del passato.

Mea culpa, mea culpa mea maxima culpa.

Mea culpa piccola G. perchè ti ho evidentemente fatta diventare bulimica, mea maxima culpa perchè ho permesso a me stesso di far si che tu potessi dire certe cose su di me o su di noi senza che io potessi proferire verbo, ed anzi cercando di dimenticarmene, cercando addirittura di esserti amico; mea culpa per essere incolpato di cose che non stanno ne in cielo ne in terra, tipo la violenza carnale, o la bulimia, o tante altre belle cose; ed anche se sono passati così tanti anni, la mia colpa eccola lì ancora vivida nella mia mente perchè, mea culpa, quando ti vedo assieme a quell'infame di C., mi viene voglia di strapparmi la pelle di dosso, questa stessa pelle che anni fa ti toccò e ti baciò.

Mea culpa per aver permesso a delle persone che consideravo come dei fratelli, di pugnalarmi alle spalle con infamia, mea culpa per non essermi accorto prima di che razza di esseri fossero, che arrivassero a tanto.

Mea culpa Gi. perchè mi hai fatto credere che la fine della nostra relazione fosse per il fatto che, benchè non stessimo assieme, io uscivo sia con te che con la Zoccola, quando poi scoprii che mi avevi messo ripetutamente le corna da mesi, mea culpa per averti trattato di merda quando scoprii siffatte corna, tanto che i tuoi mi odiano perchè pare che ti sei ridotta così male, ma così male che non so proprio cosa cazzo hai combinato per farli preoccupare così; e alla fine sei finita tra le braccia di un idiota che grazie a te mi ha odiato fin dal primo istante in cui mi ha visto. Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.

Mea culpa P. per averti permesso di trattarmi come una pezza da piedi, mea culpa per aver trascinato una storia che era già morta e sepolta nel giro di 6 mesi per ben 2 anni e mezzo. Mea culpa per aver baciato un'altra quando non stavamo assieme, mentre tu ti scopavi il mondo quando stavi in quella scuola per ritardati lontana da Alghero. Mea culpa per averti fatto pensare di essere un completo imbecille quando tu ed uno dei miei migliori amici avete avuto una relazione di almeno qualche mese mentre tu uscivi con me, pensando addirittura che alla fine non me ne accorgessi o che non dicessi nulla. Mea culpa per averti permesso di usarmi come più ti piaceva, mea maxima culpa. Mea culpa per averti detto che sei una puttana, davvero, perchè effettivamente ho sepre pensato che fossi qualcosa di peggio. Mea maxima culpa aver provocato il tuo odio verso di me con quelle mie ultime parole finali, davvero, non avevo intenzione di trattarti con così poco astio, ti meritavi molta più sofferenza e rancore di quelli che ti ho dato allora.

Beh per ora non mi viene in mente altro per cui dovrei scusarmi.
Ancora scuse a tutti, ci si sente prestissimo.

03/09/2008 11:31 | commenti | commenti | link |