NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO.

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Nome: Munky
Residenza: Alghero
Lavoro: Quasi Infermiere
Contatti: Mail
Msn: munky@tiscali.it
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martedì, 31 marzo 2009

Anche se a rilento, proseguiamo il nostro corso preferito sulla lingua più importante del mondo, parlando di tre parole che troverete spesso nel vocabolario di un algherese ovvero: Trassa, Futta e Teccio.

Trassa.

Il termine Trassa viene usato essenzialmente per indicare un'azione compiuta con particolare astuzia, agendo sul filo delle regole o addirittura infrangendole senza però essersi fatti scoprire.
Il
Trassaiolo (cioè colui che è un sacco furbo detto anche “Trassone”) quando deve compiere una Trassa lo fa consapevolmente, cioè prova a fregare qualcuno in qualche maniera; ecco quindi che il trassaiolo cercherà (magari) di vendere del fumo veramente pessimo (il classico “ciarrone”) spacciandolo per ottimo fumo, oppure semplicemente cercherà di cambiare il suo 2 preso alla versione di greco modificandolo con la cancellina (o "correttore automatico" in linguaggio aulico) per farlo firmare ai suoi genitori o ancora (altro esempio classico), al bar il trassaiolo farà finta di tirare fuori il portafoglio per pagare le varie consumazioni, aspettando diligentemente che qualcuno paghi al posto suo.
La Trassa è quindi un inganno compiuto furbescamente ai danni di qualcun altro, che ci casca come un allocco.
Un trassaiolo è una persona dotata di acume e furbizia fuori dal comune, sovente può essere fonte di ispirazione e modello per altre persone, ma se e solo se non viene mai scoperto.
Nel malaugurato caso venisse colto con le mani nel sacco mentre sta compiendo la sua Trassa, il trassone perderà qualsiasi status sociale ed economico e verrà dunque malvisto dalla sua greffa o delle sue solite frequentazioni che, sottovoce, lo additeranno come “trassaiolo” dandogli una valenza negativa come se quel tizio sia una persona di cui non ci si possa fidare e che cercherà sempre di fregarvi. Attenti dunque aspiranti trassoni perché nel malaugurato caso veniste scoperti, le conseguenze saranno socialmente devastanti per la vostra integrità.


Esempio di trassa esplicato dagli amici di Iscallonarasa:


La Futta.

Sentimento assolutamente negativo la Futta, per semplificare a voi comuni italiani il nostro Sacro Idioma, non è altro che il fastidio, il raccapriccio, la snervante ed assoluta irritazione provata verso qualcosa o qualcuno.
La Futta è il sentimento che provate verso una persona che è altezzosa con voi o che semplicemente vi sta prepotentemente sui coglioni.
Essa è per esempio quando qualcuno vi sta rompendo le palle vantandosi delle sue scarpe nuove, tanto da darvi fastidio. Oppure quando qualcuno tenta di fare il simpatico riuscendo solo a farvi irritare. Oppure ancora quando state facendo un'azione e questa non vi riesce bene, neanche dopo numerosi tentativi.
Quel sentimento che provate, il misto di irritazione, incazzatura e fastidio disgustoso, non è altro che la futta.
Nel Sacro Idioma viene usato come un semplice aggettivo, diventando quindi "futtoso" ("Ses un futtòs, m'astas rumpint"), mentre il verbo "Infuttare" (infutt -o -as -avi -atum -are, intransitivo) significa semplicemente "far venire futta" ("M'astas anfuttant cuppà").

Ricapitolando:
Futta = parola dai profondi significati
Futtoso = aggettivo riferito a qualcosa o a qualcuno
Infuttare = verbo intransitivo (infutto, infutta, infuttai, infuttasti, infuttando, infuttante, infuttare).

Teccio.


Al contrario della Futta, Teccio è un aggettivo che prevalentemente assume un valore positivo ed è il termine che si usa per indicare una persona o una cosa che è assolutamente ed indiscutibilmente "figa", "di tendenza", "fuori di testa" o semplicemente "grandiosa".
Ecco quindi che le nuovissime scarpe da truzzo pagate 400 euro da un noto negozio in Via Roma nel Centro Storico, saranno indiscutibilmente Teccie, così come sarà veramente Teccio il truzzo fuori di testa che se l'è comprate e che fa il figo con la sua fiammante alfa 147 con gli interni in radica ed i sedili in pelle.
Essere Teccio è quasi un arte e benché sovente venga utilizzato per indicare una persona particolarmente truzza, continua a mantenere un suo risvolto positivo; anche se quindi spesso viene usato con tono ironico, la parola Teccio mantiene una valenza costruttiva e favorevole.
Una persona teccia può essere un truzzo all'ultimo stadio larvale oppure semplicemente una persona veramente in gamba, dipende dal contesto o dall'uso che l'interlocutore fa della parola o dal tono della voce. Normalmente comunque è bene specificare che assume quasi sempre connotati positivi.
Se quindi vi dicono che siete delle persone "Teccie" o che state facendo una "Tecciata" potete stare tranquilli: nel' 80% dei casi si stanno complimentando con voi, mentre solo nel rimanente 20% vi stanno prendendo fortemente per il culo.


mercoledì, 25 marzo 2009

25/03/2009 08:40 | commenti | commenti | link |
cazzate

martedì, 24 marzo 2009

I vermi sono creature disprezzate, ma sono l'ultima realtà della vita. Anche il re più potente finisce tra loro... Brindiamo ai vermi!
24/03/2009 13:31 | commenti | commenti | link |
citazioni dotte

martedì, 17 marzo 2009

Ieri sera vedevo How i met your mother (che vi consiglio caldamente di vedere, merita) e mi sono imbattuto in una teoria esplicata da uno dei protagonisti (Barney, io mio nuovo idolo) che spiegava la relazione che c'è tra la Pazzia e la Gnoccaggine in una donna. Secondo quello che io chiamerò L'Assioma Barney, la gnoccaggine di una donna è proporzionale alla sua follia.



Ecco che dunque si ricava questo schema:



Da questa regola di partenza ho sviluppato una mia teoria a tal proposito.

Iniziamo dapprincipio.
Prendiamo una donna, una qualsiasi donna mediamente attraente e mediamente pazza (dando come valori da A a L come scala di bellezza, in cui A è un mostro della laguna, mentre L è una strafiga stellare, e valori di pazzia da 1 a 10 dove 1 è la pace cosmica dei sensi, mentre 10 è il ricovero coatto in istituti specializzati) ed applichiamo l'Assioma di Barney, otteniamo questo risultato:



Ora, come vedete Follia e Gnoccaggine sono perfettamente simmetriche.

Ora però rimuginiamo un attimo su una cosa: le donne ovviamente non si vestono sempre alla stessa maniera, ma a seconda dei momenti o delle occasioni possono o meno sfoggiare diversi gradi di gnoccaggine.
Avremo quindi diversi risultati riguardanti la stessa donna con variazioni anche più o meno sensibili:





Consideriamo poi due diversi momenti della donna, ovvero: il "periodo mestruale" ed il periodo "mi sono appena mollata con il tizio con cui stavo da 3 anni ed ora mi voglio solo divertire". Avremo dunque i seguenti risultati:





Come vedete la relazione non è più proporzionale, ma variabile in base al momento, addirittura diventa inversamente proporzionale nei due ultimi casi.

Qual'è dunque la conclusione?

Che l'Assioma di Barney, pur fondandosi su un principio corretto, ovvero che esiste una relazione stretta tra Follia e Gnoccaggine, è errato in quanto le due cose non sono proporzionali fra loro, quanto piuttosto proporzionalmente variabili; una donna qualsiasi infatti può raggiungere qualsiasi vetta di follia conosciuta e sconosciuta dagli psichiatri, pur mantendendo il proprio aspetto fisico (o addirittura imbruttendosi).
Curiosamente, il caso inverso, cioè di una donna gnocca ma non pazza, è assolutamente e fondamentalmente raro.
Se infatti nello schema abbiamo visto che una donna che si è appena mollata (sopratutto se è gnocca) è meno pazza del solito, tempo due ore e tornerà matematicamente ai suoi soliti livelli di follia.

17/03/2009 12:09 | commenti | commenti | link |

lunedì, 16 marzo 2009

Per esempio, come non notare che Crozza sia spaventosamente identico a Destro dei J.I. Joe?




Vabbè poi come non notare la somiglianza tra Fassino che fa spaventosamente parte degli alieni filiformi di Star Wars, quelli che hanno creato l'esercito dei Clone Trooper (i Kaminiani)? Secondo me Fassino si traveste (male) da umano.

16/03/2009 17:03 | commenti | commenti | link |

domenica, 15 marzo 2009

A volte mi stupisco della mia genitrice, sembra che lo faccia apposta a voler essere mandata a fare in culo.
Mi son svegliato abbastanza presto, verso le 9 e mezza e complice un mal di testa post sbornia sono rimasto a letto a guardare alcuni telefilm, ma questo non importa visto tanto lei non c'era.
E' arrivata circa all'una, appena uscita dal lavoro, è andata da mio padre l'ha visto in stato vegetativo come al solito, le ha detto qualcosa ma non so cosa non sono stato ad ascoltare. Poi s'è affaccendata in altre faccende, mentre io piegavo i vestiti che avevo sulla sedia e rifacevo il letto (come faccio tutte le mattine); quando mi son messo al pc ad ascoltare un pò di musica è venuta da me e la prima cosa che mi ha chiesto è stata degli esami (ovviamente) e di quando ho il prossimo (altrettanto ovviamente, il martellamento dev'essere costante e perpetuo), io le ho gentilmente spiegato che ne sto preparando uno; poi s'è avvicinata al mio comodino ed ha visto il mega volumazzo di Corto Maltese (un vero affare, pagato 2,90€ in edicola a metà settimana) ed ha iniziato a borbottare cose tipo "ah ecco a cosa ti servivano i soldi... ecco perchè ieri sei uscito alle cinque..."

Quando non sa a cosa appigliarsi e finisce gli argomenti allora le cose sono due: o martella sugli esami o, se ha un frutto del peccato di fronte agli occhi, martella sui fumetti.

Alchè la reazione è stata pacata ma istintiva: "senti ma perchè non ti fai..." ed ha completato lei per me la frase "... i cazzi miei eh? Eh beh giustamente"
Alchè le ho risposto "ma cos'è che c'hai stamattina, devi per forza litigare con qualcuno e sono l'unico disponibile?"
Detto questo se n'è andata.

Però non capisco; è un atteggiamento che ho visto anche in altre persone: hanno il desiderio di essere mandate a fare in culo in malo modo.
Per fortuna con mia madre ho imparato a conoscere quei momenti e quando cerca la lite faccio il meno possibile per dargliene possibilità.
Però continuo a non capire.

15/03/2009 13:57 | commenti | commenti | link |

venerdì, 13 marzo 2009

Mentre scrivevo il post precedente,  è piombata in camera mia madre chiedendo:

"Ma com'è che stavi ascoltando le canzoni tradizionali sarde? Cos'è questa novità????"

Io l'ho guardata, intensamente, rimanendo per un attimo senza realmente nulla da dire.

13/03/2009 20:26 | commenti | commenti | link |

venerdì, 13 marzo 2009

Tempo fa passai ad una mia amica questa canzone e lei si offese. E ci rimase veramente molto male.
Ne scaturì un bel discorso che qui riprendo perché è interessante.
Lei sosteneva che gettavano alle ortiche anni ed anni di Femminismo, io ribattei che è visibilmente una presa per il culo (anche perché basta vedere le facce da sfigati dei tipi per capire che non POSSONO parlare seriamente); alché lei mi rispose che solo un uomo poteva trovare divertente quella roba e qui casca l'asino, perché l'ho fatta sentire a tantissime persone (uomini e donne) e fin'ora sono 2 si sono offese.
La verità, come sempre, sta nel mezzo, anche se ho sempre ragione io:P
La verità è sempre stata una sola: non esistono le "razze".
Le donne non sono superiori, gli uomini non sono superiori.
Non ci sono "fronti" ne "lati" della barricata, non c'è superiorità tra uomo Vs donna, non c'è superiorità tra uomo inteso come "razza" o come religione, non esiste una persona che sia superiore ad un altra persona.
Siamo tutti tristemente homo sapiens, siamo tutti uguali, tutti schifosamente identici, tutti ugualmente gretti, stupidi ed approfittatori.
Che siamo uomini, donne, bianchi, neri, cinesi, indiani eccetera, la storia lo dimostra: ci comportiamo sempre alla stessa maniera e siamo sempre pronti a metterlo nel culo a più gente possibile. La supposta superiorità ce la siamo inventata millenni fa, quando abbiamo sterminato l'uomo di Neanderthal, per darci una giustificazione morale e sociale agli occhi di noi stessi, per inventare una scusa affinché quel massacro fosse in una qualche maniera giustificabile.
L'uomo, inteso come sapiens non come genere, è fatto così.
E chiunque affermi la sua superiorità rispetto ad un altra categoria di persone (ma si può ancora parlare di categorie nel 2009?) è solamente un imbecille.

Ora, tornando alla canzone io la trovo immensamente divertente, perché è talmente trash, talmente assurda e talmente "estrema" che la trovo dannatamente esilarante, forse addirittura geniale. Il fatto è che per alcune persone, toccare la propria appartenenza ad un certo tipo di "gruppo" o di "genere", li fa andare in bestia.
Così ecco che abbiamo quelle ragazze che sono "femministe al quadrato" come le chiamo io, perché non riescono a ridere di una battuta sulle donne e buttano in campo le solite vecchie storie delle lotte per il voto eccetera eccetera.
Ora, io non so perché queste persone si scaldino tanto quando gli si tocca la loro supposta femminilità, col tempo mi sono convinto che forse siano proprio loro a sentirsi forse inadeguate rispetto alle altre persone, che si sentano fuori posto dalla loro cerchia ristretta. Certo questo spiegherebbe alcune cose, però mi permetto di dire una cosa: non ha alcun senso scaldarsi e strepitare quando si incontra un maschilista che dice solo sconcezze, perché le donne possono permettersi di scegliere gli uomini no.

Evidentemente ci sono alcune (purtroppo molte) donne che ancora questo non l'hanno capito, che sono loro ad avere il coltello dalla parte del manico, per una sola e semplice ragione: essendo l'uomo un essere governato dai coglioni, farà sempre qualsiasi cosa per fare sesso, mentre la donna tranquillamente farne a meno.
Quindi che senso ha incazzarsi quando si ha il coltello dalla parte del manico?

In realtà, per come la vedo io, gli uomini e le donne non sono l'uno superiore all'altra perché essenzialmente si completano fra di loro. E' indubbiamente vero che ci sono cose che noi maschietti riusciamo a fare meglio, per una questione di fisicità soprattutto (i lavori manuali pesanti per esempio), mentre è altrettanto indubbiamente vero che le donne riescono meglio in altri campi (i lavori di fino, per esempio); è così difficile riconoscere che essendo uomini e donne ci completiamo a vicenda? E' davvero così difficile riuscire a sopportare questa INCREDIBILE verità? Dobbiamo per forza sentirci superiori in qualche maniera, in qualche modo per star bene con noi stessi?

Lo so, sto incredibilmente scoprendo l'acqua calda, però queste cose che a me sembrano così basilari e così scontate, sembra che non facciano parte del patrimonio mentale di un sacco di persone.

13/03/2009 11:30 | commenti | commenti | link |
donne

giovedì, 12 marzo 2009

E' un pò che non scrivo un cazzo sul blog, un pò l'ho lasciato in disparte. Il motivo? Beh non c'è un esatto motivo.
E' un periodo sonnolento questo, che sta durando da oramai troppo tempo. Mi sono avvolto nella mia coperta di apatia e pigrizia da cui non mi riesce di scoprirmi ed ecco tutto.
Ho pochissime energie (fisiche e mentali) che utilizzo solo per studiare (poco e male, lo ammetto) ma non c'è una reale motivazione del perchè sia così.
Non mi sto realmente stancando a fare qualcosa, nè mi sto impegnando. LE giornate passano, tutte uguali a se stesse ed il tempo scorre e siamo già a marzo.
Mi sembra la settimana scorsa che ero a gennaio e tornavo da un viaggio, mentre ora siamo a metà marzo con un sacco di esami in vista ed io sono ancora così, che non riesco a darmi una dannata scrollata.
Io e lo studio non abbiamo mai avuto un buon rapporto; ho sempre studiato quello ceh pareva a me nei tempi che decidevo io e solo quello che mi interessava, ho sempre preferito le cose manuali alle cose intellettuali. Avrei preferito fare altre scelte una decina di anni fa, e magari ora stare facendo altro che non necessita di sfondarmi la testa sui libri.
Eh son fatto così, mi lamento anche di questo. Sono a -8 esami dalla laurea, di cui 4 sono dei mattoni, 2 sono mezzi mattoni ed uno è un esame del cazzo e non riesco a trovare nulla per spronarmi a mettermi sotto e prendere questa benedetta laurea.
Cerco di studiare e mi distraggo o vengo distratto da mille altre cazzate; poi arrivano i miei che mi martellano la testa dicendomi di studiare e di laurearmi presto. L'ultima che mi ha detot mia madre è stata che se non mi laureo a luglio smette di darmi qualsiasi soldo ed io già sto pensando a come trovarmi un lavoretto per scansare questo problema. Devo essere impazzito.
L'altro giorno s'è laureato un mio ex compagno di classe; anche lui come me è stato svariati anni al cazzeggio (per una triennale in lingue ci ha messo quasi 6 anni), ma quando s'è deciso s'è emsso sotto ed in meno di 2 anni ha dato tutti gli esami ed ora è decisissimo a continuare e prendersi un master. Io spero solo di riuscire a prendermi la laurea per iniziare a lavorare, di voglia di studiare ne ho meno di zero e lui pensa a continuare.
Come ha fatto, mi chiedo? Cosa lo ha spinto, cosa lo ha spronato?
Non so, non riesco a capire com'è che tutti riescono mentre io no; eppure non mi reputo una persona stupida, sono solo molto molto pigro, non ho nessuna voglia di mettermi sotto.
Inconcludente.

12/03/2009 11:10 | commenti | commenti | link |

venerdì, 06 marzo 2009

06/03/2009 12:55 | commenti | commenti | link |

mercoledì, 04 marzo 2009

Come ho scritto nel precedente post sto uscendo da una febbre intestinale parecchio ma parecchio fastidiosa, ma essendo io un tipo ottimista so per certo che ci sono però almeno 2 buone notizie:

1) ho perso almeno 2 kg
2) ho scoperto di avere un anima, anche se poi ho dovuto tirare lo sciacquone.

04/03/2009 14:14 | commenti | commenti | link |

martedì, 03 marzo 2009

Lo so che sono un rompipalle, ma mi trovo in mezzo ad un dilemma esistenziale, oltre che di fronte ad un fastidiosissimo problema:

dopo un orrendo periodo passato ininterrottamente sul cesso a causa di una febbre intestinale di cui ancora ora soffro visto che sono ancora sulla via della guarigione, ieri notte, causa postura errata nel dormire m'è venuto un mal di collo pazzesco.
Il problema è, dunque, il seguente: se appoggio la chiappa in una particolare maniera mi fa male il collo ma non il culo, mentre se sposto il baricento in diversa maniera, mi fa male il culo ma non il collo.

Ora.
So che voi vi state capottando dalle risate, ma vi assicuro che la cosa non è affatto piacevole.

03/03/2009 22:56 | commenti | commenti | link |
cazzate